Quando sentiamo parlare di sostenibilità, pensiamo subito all’ambiente, all’uso consapevole delle risorse naturali, alla necessità di ridurre l’impatto ecologico. Ma c’è una dimensione altrettanto importante e spesso trascurata: la sostenibilità del nostro stile di vita.
Cosa significa vivere in modo sostenibile, non solo per il pianeta, ma per noi stessi?
Un’esistenza sostenibile è prima di tutto una vita che possiamo reggere nel tempo, con equilibrio, senza esaurire le nostre risorse interiori. Significa ascoltare i nostri bisogni profondi e prendercene cura in modo costante, mantenendo una buona attenzione a ciò che ci fa bene oppure no, senza eccessi né rinunce inutili.
Prendersi cura del proprio benessere è quindi un atto di responsabilità, non solo verso se stessi, ma anche verso chi ci sta intorno. Un individuo in equilibrio ha più energia, più lucidità, più capacità relazionali. È quindi parte attiva di una società più sana.
E quali sono le tre basi della qualità della vita?
Alimentazione: nutrirsi in modo equilibrato, scegliendo cibi che fanno bene al corpo e rispettano l’ambiente, è un primo passo verso una sostenibilità integrata.
Attività fisica: il movimento regolare, anche lieve ma costante, mantiene in salute corpo e mente. Sostenibile è anche ciò che possiamo praticare con continuità, senza stress.
Riposo e recupero: dormire bene, rallentare, alternare azione e quiete. Una vita sostenibile ha i suoi ritmi, e li rispetta.
Ma non c’è benessere sostenibile senza cura del mondo interno: ascolto di sé, gestione dello stress, relazioni nutrienti. La salute psicologica è una risorsa valoriale come e più delle altre. Ecco perché è importante anche dare spazio alla socialità, con la consapevolezza che coltivare rapporti umani – one-to-one e gruppali – ci permette di valorizzare tutte le nostre dimensioni e risorse: corporeo-energetiche, emotive, intellettuali.
Sostenibilità e benessere individuale non sono mondi separati. Al contrario, una vita autenticamente sostenibile parte proprio da un impegno quotidiano per vivere meglio, con maggiore consapevolezza, rispetto e responsabilità. Verso l’ambiente, certo. Ma anche, e prima di tutto, verso noi stessi.
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